Fondata a Pescara nel novembre 1976 da Lucia Spadano e Umberto Sala, Segno è una delle più longeve riviste italiane dedicate all’arte contemporanea. Nata come «segno. Notiziario bimestrale di arte contemporanea», ha attraversato cinquant’anni di storia dell’arte seguendone trasformazioni, protagonisti e nuovi linguaggi, mantenendo sempre una particolare attenzione alla ricerca e al dibattito critico.
Fin dagli esordi, la rivista ha costruito la propria identità attraverso uno sguardo internazionale, mettendo in relazione la scena artistica italiana con i principali contesti europei e internazionali. Mostre, artisti, istituzioni, gallerie, musei e fenomeni culturali trovano nelle sue pagine uno spazio di approfondimento, insieme a interviste, recensioni, dossier e contributi di studiosi e critici.
Nel corso della sua storia Segno ha documentato importanti passaggi dell’arte contemporanea, accompagnando generazioni di artisti e registrando il progressivo ampliarsi dei suoi territori, dei suoi linguaggi e dei suoi interlocutori. L’archivio storico della rivista, acquisito nel 2023 dal MAXXI – Centro Archivi Arte, costituisce oggi una testimonianza significativa di questo percorso. Proprio al MAXXI è inoltre possibile visitare, fino al 18 ottobre, la mostra che celebra i cinquant’anni dall’uscita del primo numero, confermando la propria funzione di osservatorio indipendente sull’arte contemporanea e di luogo di confronto tra critica, ricerca artistica e istituzioni.
Dal 2025 Segno ha inoltre avviato un’edizione in lingua spagnola, segno.es, estendendo il proprio progetto editoriale alla scena iberica e rafforzando la vocazione internazionale che ne ha caratterizzato la storia.

