MUSEI CIVICI DI VERONA
GALLERIA D’ARTE MODERNA ACHILLE FORTI
presenta
CONTEMPORANEO NON-STOP
Il respiro della natura | TERRA
a cura di Patrizia Nuzzo
ottobre 2025 - aprile 2027
A partire dal 9 ottobre 2025, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti presenta la quarta e ultima edizione del format CONTEMPORANEO NON-STOP Il respiro della natura, a cura di Patrizia Nuzzo, dedicata all’elemento TERRA.
La mostra si articola a partire dalla suggestione del pensiero di Anassimandro di Mileto (610 a.C. circa – 546 a.C. circa), filosofo presocratico che individua l’origine delle cose nell’ápeiron – letteralmente “senza limite”, “in-finito” – principio indeterminato da cui tutto si crea e dove tutto ha fine. In questo contesto viene associato all’elemento della terra, anch’esso inteso come luogo di genesi perenne, custode di memoria e appartenenza, e testimone di possibile estinzione.
Gli artisti scelti e i loro lavori concorrono a sviluppare un percorso espositivo che interpreta il quarto elemento attraverso linguaggi e strumenti contemporanei, quali l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali, che si intrecciano a tecniche più tradizionali – come la pittura ad olio, il disegno a carboncino e la scultura modellata attraverso una varietà di materiali.
Le opere e gli artisti di TERRA
Le opere degli artisti del comparto del contemporaneo della GAM – Davide Maria Coltro, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch – vengono allestite insieme a quelle degli artisti Arcangelo e Silvano Tessarollo, rappresentati rispettivamente dalla galleria MARCOROSSI artecontemporanea e dalla galleria La Giarina Arte Contemporanea. La partecipazione delle gallerie veronesi si conferma un modello di condivisione e valorizzazione culturale: una modalità di fruizione del patrimonio artistico che offre la possibilità di realizzare una più stretta sinergia tra pubblico e privato.
Arcangelo (rappresentato dalla galleria MARCOROSSI artecontemporanea) è in mostra con opere storiche, il dipinto Subito notte (1985), dal ciclo Terra mia, e una selezione di sculture dalla serie Montagne (1990-1991), e un lavoro appositamente realizzato per l’esposizione, Solitarie magnolie (2025). Caratterizzati da un gesto pittorico istintivo e radicato, i lavori dell’autore esprimono appartenenza e identità, mantenendo, allo stesso tempo, un’essenza spirituale e meditativa, suggerita dai materiali poveri come terre, pigmenti naturali e carboni.
Davide Maria Coltro, artista la cui ricerca da oltre 25 anni sonda e sviluppa i linguaggi della tecnologia digitale sull’espressività e sulla potenzialità dello schermo digitale, espone il progetto inedito Vox Terrae (2025). Nelle opere dell’autore veronese – un intreccio di linguaggio visivo aniconico, riflessione teologica e tensione contemplativa – l’elemento della terra non riveste unicamente un ruolo prettamente scientifico ed ecologico, ma anche spirituale e simbolico, testimone e custode delle vicende umane.
Giuliana Cunéaz, esponente dell’arte digitale contemporanea, presenta un gruppo di opere dalla serie Spiriti di Terra (2025), lavori inediti realizzati con digital painting, Intelligenza Artificiale e realtà aumentata. Attraverso la fusione tra poesia visiva e tecnologia avanzata, l’artista crea opere che esplorano la memoria e l’onirico, sollecitando una riflessione sul nostro rapporto con la realtà. Gli spiriti sono archetipi universali o numi tutelari che si manifestano con sembianze antropomorfe, rappresentando un ponte fra visibile e invisibile.
Debora Hirsch nell'installazione video inedita Sedimenta (2025) riporta in vita, attraverso pittura digitale e IA, i resti botanici di quattro specie vegetali in via di estinzione – studiati e approfonditi visionando gli erbari conservati presso il Museo di Storia Naturale di Verona – Achillea tomentosa, Agrostemma githago, Caldesia parnassifolia e Marsilea quadrifolia. Da una condizione statica di oblio, le piante tornano epifanicamente alla vita per un istante sufficiente a riassumere un'esistenza, per poi svanire di nuovo, alludendo alla difficoltà di ripristinare ecosistemi ormai compromessi. La loro breve apparizione diventa monito dell’irreversibilità delle nostre azioni.
Silvano Tessarollo (rappresentato dalla galleria La Giarina Arte Contemporanea) presenta lavori tratti dalle serie Gli alberi siamo noi e Flores (2018), a cui si aggiungono Le foglie secche frusciano nel vento (2023) e il dittico Robinia (2019). Nelle sue opere, disegni e dipinti a pennello realizzati con fine precisione, ritroviamo una natura buia e attraente, che riflette la difficoltà che contraddistingue il mondo attuale di riuscire a rapportarsi con essa. Nei suoi lavori integra il mondo della natura alla sfera umana, come a sottolineare, a chi osserva, che non vi è distanza possibile tra lo spettatore e il resto del mondo.
Il format CONTEMPORANEO NON-STOP
È uno spazio riservato all’approfondimento dei linguaggi contemporanei attraverso l’esposizione delle opere più rappresentative della collezione civica che raccoglie più di 400 artisti di fama internazionale. Infranti i confini dell’arte e i propri statuti, ognuna di queste opere è in grado di aprirsi a nuovi significati attraverso approfondimenti che indagano i temi più stringenti e contingenti del nostro presente.
La molteplicità dei linguaggi – dal digitale alla fotografia, dall’installazione alla più tradizionale tecnica pittorica – va dunque esprimendosi, nella prestigiosa cornice di Palazzo della Ragione, attraverso un gioco di assonanze e contrappunti in un circuito aperto tra spazio, opera e fruitore.
Il primo appuntamento del format CONTEMPORANEO NON-STOP. Il respiro della natura, è stato inaugurato in formato digitale nell’inverno 2020, e ha presentato una compagine di artisti che ha sviluppato il tema della natura attraverso una riflessione sui quattro elementi – terra, acqua, fuoco e aria – indagati nella bivalenza della propria azione.
Da qui prende avvio l’approfondimento che, ogni anno, è dedicato in modo specifico a ciascun elemento, attraverso la valorizzazione delle opere della collezione e di quelle scelte tra gallerie del territorio. Accanto ai lavori della collezione d’arte contemporanea della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, gli spazi del mezzanino ospitano, infatti, quelli recenti e/o inediti di alcuni artisti rappresentati dalle gallerie private della città.