Dall’9 all’11 ottobre 2026 presso la Biblioteca Capitolare di Verona
ArtVerona: Fondazione Nadia Zenato ETS
presenta la mostra “Innesti contemporanei”
Arazzi ricavati da fotografie termiche, ritratti performativi e cianotipie blu: le opere di Moccia, Masombuka e Tamburrini dialogano con la biblioteca più antica al mondo ancora in attività
Peschiera del Garda, settembre 2026 – In occasione di ArtVerona (9-11 ottobre, 2026), la Fondazione Nadia Zenato ETS presenta “Innesti contemporanei”, la mostra, a cura di Luca Panaro, che porta le opere di Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini all’interno della Biblioteca Capitolare di Verona.
La Capitolare — la più antica biblioteca al mondo ancora in attività, con oltre 1.200 manoscritti di cui alcuni unici — diventa il campo di un confronto tra antico e contemporaneo. Il progetto raccoglie il tema di questa edizione di ArtVerona, “Tra parentesi”: le opere della Fondazione mettono infatti in relazione epoche, linguaggi e modalità differenti di conservazione e trasmissione delle immagini.
“Crediamo che il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio artistico storico possa generare nuove forme di conoscenza e di partecipazione”, dichiara Nadia Zenato. “Portare le opere della Fondazione nella Biblioteca Capitolare significa creare un incontro tra la memoria custodita in questo luogo e la ricerca di giovani artisti, offrendo al pubblico una prospettiva nuova. Il progetto riflette il nostro impegno nel sostenere la ricerca e nel costruire occasioni di confronto tra linguaggi, generazioni e territori.”
Nel salone monumentale della Biblioteca, verranno presentati due piccoli arazzi di Rebecca Moccia del ciclo “Cold As You Are”, collocati all’interno delle antiche nicchie lignee, temporaneamente prive delle sculture e degli oggetti sacri originari. Le opere sono realizzate a partire da fotografie termiche stampate su carta di cotone, tagliate e intrecciate con fili di cotone e lana. La saturazione cromatica delle immagini contemporanee entra così in contrasto con l’austerità del legno antico, mentre la trasformazione della fotografia in tessitura introduce una dimensione fisica e tattile.
“Con Innesti contemporanei abbiamo voluto mettere la collezione della Fondazione in relazione con un luogo che rappresenta, da secoli, la conservazione e condivisione della conoscenza”, afferma Luca Panaro. “Le opere instaurano con questo patrimonio un rapporto di confronto e di reciproca trasformazione: il contemporaneo non si sovrappone all’antico, ma ne attiva nuove possibilità di lettura.”
Nelle sale del Museo Canonicale il percorso procede per sottrazione e sostituzione: dove alcuni dipinti antichi sono stati temporaneamente rimossi, entrano le immagini contemporanee. Nella Sala dei tesori, tra oggetti liturgici e un libro corale trecentesco miniato, due fotografie di Zana Masombuka — artista sudafricana, vincitrice del Premio Fondazione Nadia Zenato alla scorsa edizione — nascono da un processo performativo in cui è insieme regista e soggetto: il volto celato da maschere, gli oggetti dai colori accesi e dai forti richiami simbolici, la memoria culturale del territorio rurale dello KwaNdebele. Nella Sala lungadige, affacciata sul fiume, due grandi cianotipie di Annalaura Tamburrini: con questa tecnica ottocentesca dai profondi toni di blu l'artista lega corpo, memoria e acqua, che interviene anche come agente di sviluppo della stampa.
Il ruolo della Fondazione ad ArtVerona è altresì valorizzato dal Premio Fondazione Nadia Zenato, che viene conferito venerdì 9 ottobre a giovani artisti under 40. La giuria è composta da Nadia Zenato, imprenditrice vitivinicola, Luca Panaro, curatore della mostra, e Alberto Fiz critico d’arte.
L’azienda vitivinicola La Sansonina è Wine Partner di ArtVerona 2026.
Innesti contemporanei
Opere della Fondazione Nadia Zenato in dialogo con la Biblioteca più antica al mondo in attività
Biblioteca Capitolare di Verona, Piazza Duomo 19, Verona
Orari: venerdì 9 ottobre-sabato 10 ottobre, ore 10:00-21:00; domenica 11 ottobre, ore 10:00-18:00
Premio Fondazione Nadia Zenato
Venerdì 9 ottobre
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La Fondazione Nadia Zenato ETS è un’istituzione senza fini di lucro dedicata alla promozione dell’arte e della cultura contemporanea, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi che attraversano la ricerca fotografica e l’immagine, in dialogo con altre pratiche sperimentali delle arti visive e della ricerca contemporanea. Nata in continuità con l’esperienza della Zenato Academy, promossa da Nadia Zenato nel 2018 e oggi evoluta in una realtà istituzionale, la Fondazione si propone come spazio di ricerca, produzione e confronto dedicato alle espressioni più innovative della cultura contemporanea e sostiene giovani artisti attraverso residenze, premi, borse di studio, progetti espositivi e occasioni di confronto internazionale. Pur rivolgendo particolare attenzione alle nuove generazioni e agli artisti under 40, la Fondazione mantiene uno sguardo aperto verso autori di ogni età accomunati da una ricerca pionieristica, sperimentale e capace di interrogare criticamente le forme e i linguaggi dell’immagine di oggi. Attraverso la collaborazione con enti, istituzioni e soggetti pubblici e privati attivi, la Fondazione intende contribuire alla diffusione di temi e valori legati alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, allo sviluppo di nuove competenze e professionalità, al dialogo con realtà internazionali.
1) Annalaura Tamburrini, Danza miope ciano#2
2) Rebecca Moccia, Cold As You Are, 2026
3) Zana Masombuka, NODUGWANA XI


