John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2017
Prezzo su richiesta
Stampa alchemica ai sali d'argento su carta baritata
35 × 45 cm (13,65 × 17,55 in), (con cornice)
Sì, sul retro
Sergio Scabar (Gorizia 1946-2019), inizia ad interessarsi di fotografia nel 1964. Dal 1966 al 1974 partecipa a concorsi nazionali e internazionali utilizzando la fotografia principal- mente per scopi di narrazione e reportage. Successivamente, negli anni Ottanta, il suo lavoro subisce una svolta sostanziale, la figura umana esce dalle sue opere e il suo interesse si concentra sulla natura, sublimando l'aspetto materico e concettuale. Un punto di svolta nella carriera di Scabar è il suo progetto Il Teatro delle cose del 1996, che segna l'inizio di un processo di stampa alchemica che utilizza sali d'argento per produrre pezzi unici. Scabar ha esposto in numerose gallerie private e diverse istituzioni in Italia e all'estero. Nel 2019, ha presentato il suo lavoro in una mostra antologica dal titolo Oscura Camera (1969-2018) presso Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei Regionali di Gorizia. Nel 2003 gli è stato conferito il Premio Fotografia del Friuli Venezia Giulia dal CRAF - Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo (Pordenone). Sue opere sono presenti nella collezione d'arte contemporanea Punto Fermo di San Vito al Tagliamento (PN), nella collezione della Pinacoteca dei Musei Regionali di Gorizia a Palazzo Attems Petzenstein, nella Collezione della Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, nella Collezione Fotografica del CRAF - Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, nelle Collezioni della Galleria Pilon di Ajdovščina e dell'Associazione Culturale Colonos di Villacaccia di Lestizza (Udine).
Nel 2008 ha pubblicato Silenzio di Luce per Punto Marte Editore e nel 2010 Cidinors' edito dall'Associazione Culturale Colonos. Nel 2018, Quello che resta è stato pubblicato da Studiofaganel con testi poetici di Giovanni Fierro. Nel 2019 ha esposto le sue opere in una mostra antologica dal titolo Oscura Camera (1969-2018) a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.
Nel 2023 le sue opere sono state esposte in una mostra monografica all'Università Bocconi di Milano, curata da Angela Madesani.