John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2025
2000,00 €
Pigmento su carta verniciata, incollata su tavola di legno di pioppo
32 × 43 × 4 cm (12,48 × 16,77 × 1,56 in), 6 kg (13,228 lb), 2 kg ogni uno
Sul retro: Mauro Valsecchi
Trittico pezzo unico
Posati su un’acqua impalpabile, alcuni cigni sono stati raffigurati mentre si nutrono nuotando nel Naviglio, facendo svanire la testa e il collo durante l’immersione subacquea; questo movimento armonioso e vorace li trasfigura, al punto di apparire come dei fiori bianchi che si spostano controcorrente. Questi disegni sono appesi al muro capovolti, facendoli apparire per quello che non sono ma esattamente per quello che sembrano essere: un'essenza invisibile, instabile, da poter cogliere solo con la coda dell'occhio.
Disegni realizzati a memoria.
La stesura del colore avviene attraverso una tecnica particolare: l’artista preme e trascina il pigmento in polvere sulla superficie di legno, costruendo l’immagine linea dopo linea, tratto dopo tratto; finché, alla fine di tutto, la polvere colorata viene fissata con una lacca spray, in modo da imprimersi in modo indelebile nella materia.
Mauro Valsecchi (Milano, 1992)
Dopo la laurea in Belle Arti presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano nel 2014, si specializza in Arti Visive e Studi Curatoriali nel 2018. Negli stessi anni partecipa a diverse mostre collettive, tra cui “Barbarie” alla Fabbrica del Vapore, a cura di Marcello Maloberti e Adrian Paci.
Viene selezionato per “Flash Event”, a cura di Arianna Rosica, presso FM Centro per l’Arte Contemporanea al Palazzo del Ghiaccio di Milano.
Nel 2021 presenta la mostra personale “Stratificazioni di visioni” nella Torre di Castellaro Lagusello (MN), seguita nel 2022 da “Scrittura a perdere” presso la galleria Fang Arte di Torino.
Dal 2025 collabora con Art Gallery Finestreria, che espone il suo lavoro ad ArtVerona, dove vince la quinta edizione del Premio “Massimiliano Galliani per il disegno under 40”. Il riconoscimento, istituito dall’Associazione culturale artMacs del Comune di Montecchio in partnership con ArtVerona, gli viene assegnato per «l’ineccepibile capacità tecnica. All’acribia del miniaturista si associa la capacità di innovare un tema noto con una chiave di lettura fresca e contemporanea. Interessante vedere la compresenza di riferimenti storico-artistici e culturali nella sua ricerca».
Vive e lavora a Milano.