John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2025
1500,00 €
colore ad olio su tela grezza, legno di abete
95,5 × 78 × 3,5 cm (37,245 × 30,42 × 1,365 in), 5 kg (11,023 lb)
Firma sul retro: Alessandra La Marca
Edizione unica
Generati dall’unione simbiotica tra un’alga e un fungo, i licheni sono simbolo della coesione tra specie differenti, benefica per entrambe. Il loro perfetto incastro consente loro di sopravvivere in molteplici ambienti, da quelli acquatici a quelli terrestri, dai più caldi ai più freddi, persino nello spazio. Il dipinto raffigura l’immaginario momento in cui alghe e spore fungine si uniscono, generando un nuovo organismo.
Nel racconto Danze Simbiotiche, piccole spore si librano nell’aria insieme ad alghe microscopiche, dando vita a coordinate coreografie aeree che rendono possibile la loro unione e la genesi dell’organismo simbiotico del lichene.
Il dipinto è visibile sia dal fronte sia dal retro della tela. La cornice, posta perpendicolarmente alla parete, consente una doppia visione della medesima immagine, che assume un aspetto ambivalente, tra figurazione e astrazione. Lo stesso soggetto si presenta in modo più strutturato sul fronte della tela e in forma più fluida sul retro, dove il colore filtra attraverso le trame del tessuto, facendo apparire forme e tinte più primordiali e imprecise.
Danze Simbiotiche (testo scritto da Alessandra La Marca).
Spore Fungine e Batteri Acquatici chiamati Alghe Azzurre o Verdi, come piccolissime creature danzanti, coreografavano agitatamente ogni particella della propria composizione organica in direzioni scandite da tensioni innate.Ciò che le incitava erano folgoranti scosse lievi che agitavano le acque e le terre del Pianeta, per richiamare le creature danzanti, che erano ormai pronte a mutare e accrescersi in modi ancora sconosciuti anche a loro stesse.
Le Terre ramate e le Acque turchine cercavano di far formare punti di contatto per rendere possibile l’unione delle creature figlie, rispettivamente Funghi per la Terra e Alghe per l’Acqua.
Alghe e Funghi, messaggeri dei due ambienti, stavano per essere incaricati di generare nuove specie, capaci di custodire origini distanti e opposte in un unico organismo energico pronto a crescere affrontando insidiose difficoltà e scoprendo nuovi meravigliosi paesaggi.
Nell’aria si potevano osservare numerosissime Spore e minuscole Alghe che si muovevano sia lievemente che agitatamente, come in danze rituali e spirituali.
In principio andò così, dalle Acque terrestri si levarono microscopiche Alghe Verdi e Batteri dalle cianotiche sfumature. Dai Terreni invece si eressero Spore e piccoli Funghi in agitati balletti aerei e svolazzanti acrobazie.
Una manifestazione collettiva di microrganismi pronti a diffondersi e a germinare in ambienti nuovi.
Prima di allora, le Spore lasciavano il Fungo Madre per spargersi al Vento.
Approdavano su suoli fertili, erbe accoglienti e terre umide con il compito di generare corpi nuovi, riprodursi.
Un giorno i ritmi abituali si interruppero, un richiamo diverso portò le Spore a fare movimenti inconsueti, andando oltre i posti in cui per loro era comune fermarsi.
Anche le piccole Alghe e i Batteri Acquatici, abituati ad ondeggiare seguendo i flussi delle acque, iniziarono invece a lievitare e ad ondeggiare verso l’Aria, staccandosi dal liquido che le accoglieva.
Un’attrazione magnetica e inarrestabile chiamò ad unirsi le due specie diverse, producendo un’unione originale.
Accadde qualcosa di inaspettato, le Spore iniziarono a germogliare aggrappandosi alle Alghe, che poco prima adagiate in acque profonde o in ristagni dell’entroterra, producevano silenziosamente ossigeno vitale.
Il germoglio si radicò sempre più intensamente finché Alghe e Spore Fungine non arrivarono ad essere aggrappate l’una all’altra, senza permetterne più distinzione, non era possibile individuare i confini dei due corpi.
Si crearono numerosi nuovi individui, dalle forme squamate, floreali, vegetali.
Simil foglie incastrate una nell’altra, bluastre composizioni, vivide ramificazioni o delicate rotondità pallide.
Come nel mito degli androgini di Aristofane, in cui vene narrata l’esistenza di esseri al contempo maschili e femminili, caratteristica che li rende molto forti, Alghe e Funghi si unirono in un unico organismo chiamato Lichene, capace di esistere in tantissime forme e morfologie differenti.
Questa fortuita unione si rivelò molto potente, ma di un tipo di potere che non nuoce a chi sta intorno, anzi dona riparo, nutrimento, cura e facilita connessioni tra altri esseri.
I nuovi abitanti della Terra, iniziarono a diffondersi senza sosta, imparando a conoscere terre, acque, sabbie,
piante e rocce come se fossero sempre stati uniti a quei territori, anche i più ostili.
I due organismi originari, Alghe e Funghi, unendosi avevano dato vita a qualcosa di inaspettatamente speciale, resistente, adattabile e coesistente.
Licheni, il frutto di una simbiosi unica e poi ripetibile in forme sempre diverse.
Dalle rocce bagnate da acque cristalline dei mari, alle correnti dei fiumi, fino alle cortecce arboree dei più
oscuri sottoboschi o ai rami più alti, e ai luminosissimi deserti, i Licheni popolano la Terra arricchendola di
magia vitale per tantissime altre specie differenti da loro.
Alessandra La Marca (Potenza, 1998) è un’artista visiva. Nel 2020 si laurea in Pittura e Arti Visive presso la Nuova Accademia di Belle Arti NABA di Milano, dove prosegue la propria formazione specializzandosi in Arti Visive e Studi Curatoriali nel 2023.
La sua ricerca artistica indaga i processi biologici del mondo vegetale attraverso la pittura installativa e la scrittura, intrecciando osservazione scientifica e filosofia ecologica. Il suo lavoro si concentra sulle relazioni tra organismi e sulle possibilità di coesistenza tra soggetti eterogenei, esplorando processi di mescolanza, adattamento e interdipendenza.
Nel 2023 inizia a collaborare con Art Gallery Finestreria di Milano, con la quale presenta la sua prima mostra personale, Immersione Aerosa, a cura di Claudia Ponzi. Il rapporto con la galleria prosegue negli anni successivi attraverso la partecipazione a diverse esposizioni collettive, tra cui Tuttigatti nel 2024, Finestreria Fuori Salone e Bianco nel 2025, oltre alla partecipazione alla fiera Milano Scultura con Dalla terra al tempo, sempre nel 2025. Con Art Gallery Finestreria l’artista tiene inoltre corsi di pittura.
Nel 2026 presenta in galleria la mostra personale Verde Incanto, a cura di Claudia Ponzi, e partecipa con la galleria ad ArtVerona con Tra parentesi.
Nel 2024 prende parte a MIA Photo Fair – Beyond Photography con A.MORE Gallery, a cura di Domenico De Chirico, a Milano. Nel 2025 presenta le mostre personali Coreografie Ancestrali, a cura di Zona Blu, presso il Blue Institute of Futures di Milano, e Creature Celesti, a cura di Antonella Bosio, nella storica struttura medievale della Torre Campanaria del borgo di Castellaro Lagusello (MN).
Ha inoltre partecipato a diverse esposizioni collettive, tra cui Intracore, a cura del collettivo Gheddo, presso la Cripta di San Michele a Torino nel 2025; Trasformazioni – Le forme della coesistenza, mostra powered by Paratissima e curata da Giulia Giglio, ad Aosta nel 2023; ed Essenziale, a cura di Francesca Canfora, presso la Fondazione Bertoni (CN), sempre nel 2023.
Attualmente vive e lavora a Milano, dedicandosi alla produzione pittorica e alla scrittura di poesie e racconti. La sua ricerca si nutre di riferimenti all’ecologia, alle scienze naturali e alla fantascienza, individuando nei processi naturali possibili spunti di riflessione sulle modalità di relazione e convivenza umane.