John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2025
2100,00 €
olio su tela
106,5 × 100 cm (41,535 × 39 in)
“La notte domenicale” è parte di una serie di lavori che riflettono su le poesie provenienti dalla raccolta
"Carne e Cielo" di Pier Paolo Pasolini. Del giovane Pasolini poeta si può ricercare l'amore delle piccole cose, dalle periferie romane del primo neorealismo alle campagne friulane, per poi rivivere gli amori giovanili che egli stesso descrive con la tenerezza del ragazzo. Il poeta è ancora lontano dal regista che
distruggerà quei corpi tanto amati in "Salò o le 120 giornate di Sodoma"; qui è invece ancora nel periodo della meraviglia delle carni. Nella poesia omonima al dipinto è proprio quest’
anima giovanile che si può rintracciare. La fiamma che riscalda il corpo di Antonio Spagnol è quasi palpabile ha un corpo fisico e contemporaneamente immerge di luce il ragazzo.
Di seguito la poesia:
La notte domenicale
Al giovanetto Antonio Spagnol
Ti figuro, fanciullo, presso il fuoco
e nel tuo petto caldo
riascolto i miei pensieri.
Tutta la giovinezza,
quand'è tenera e nuova,
brilla col sangue nelle gote accese.
La voce degli adulti
ti soffia dentro al cuore:
è un canto appena inteso.
Tu lo segui innocente
e non ti accorgi che nell'occhio scuro,
nelle mani, nel petto,
sei già uomo, non altro.
Ti figuro risplendere di risa
presso il tuo caldo fuoco:
taci, ma nelle viscere
nascondi arcani impeti di affetto.
Nessuno sa il tuo amore.
Tu sei solo, ma lieto,
nella notte festiva
e credi che la vita sia compiuta
nei tuoi pensieri umani.
Lieto, infatti, sorridi.
Versuta, dicembre 1944
pp.21
La ricerca dell’artista si sviluppa principalmente attraverso la pittura figurativa, a partire da fotografie anonime raccolte nei mercatini dell’usato. Immagini senza storia e senza appartenenza diventano il punto di partenza per composizioni che, talvolta, danno vita a narrazioni inattese.
Il racconto non è mai prestabilito: nasce spontaneamente dall’accostamento delle figure, dai dialoghi e dalle relazioni che sembrano instaurarsi tra loro. In altri casi, invece, l’immagine conserva la propria autonomia e il ritratto rimane semplicemente tale, sospeso nella sua identità enigmatica.
I dipinti si costruiscono per stratificazioni, attraverso colori netti e fortemente contrastanti. Le figure mantengono volutamente un carattere ambiguo, invitando lo spettatore a spingersi oltre la superficie dell’immagine. Le fotografie originarie si trasformano così in personaggi collocati all’interno di spazi quasi teatrali.
Al centro della ricerca emerge l’interesse per l’enigma: situazioni che catturano lo sguardo senza lasciarsi comprendere completamente, aperte a interpretazioni sempre nuove e prive di un significato definitivo. Le fotografie raccolte, esistenze anonime affidate unicamente alla superficie della carta, possono così essere ricomposte liberamente, sottratte al vincolo della somiglianza, dell’identità e del ricordo.
BIOGRAFIA:
Andrea Ceddia nasce a Roma nel 1997. Cresce a Nettuno, piccola città del litorale laziale. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze nella scuola di Pittura di Adriano Bimbi e successivamente di Umberto Bisi dal 2016 al 2019, diplomandosi cum Laude. Decide, quindi, di trasferirsi a Torino, con altri colleghi, aprendo Spazio BUHO un luogo di dialogo dove lavora alle sue opere e organizza mostre. Nello stesso periodo frequenta l’Accademia Albertina nella scuola di Pittura Contemporanea di Massimo Barzagli e nel 2022 finisce il suo percorso accademico diplomandosi cum Laude. Vince nel 2022 il premio speciale galleria del Premio Combat che lo porta a esporre alla sua prima personale “La pesca del miracoloso tonno” curata da Francesca Baboni a maggio del 2023 presso la galleria ADD-art. Vince, sempre nel 2023, la targa d’oro del premio Arte di Cairo Editore dopo la mostra dei finalisti nel Palazzo Reale di Milano. Lo stesso anno apre con la compagna, Marianna Rania, Laboratorio Scintilla, un’associazione di promozione sociale e culturale a Nettuno. Nella primavera del 2025 è presente alla Rocca albornoziana di Narni per il progetto “ARNIA 33” a cura di Antonio Rocca. Nello stesso anno vince la borsa di studio “Artist in Residence 2025” della fondazione Heimann per una residenza a Wiesloch in Germania per sei mesi. Durante questo periodo lavora a due mostre: “Carne e Cielo” con Chiara Montenero curata da Irene Niosi presso Palazzo Due Mondi per ADD-art Spoleto e “Pelle e nuvole” mostra personale presso Vivere Art Gallery di Wiesloch. Entrambe le mostre riflettono sule poesie giovanili di Pier Paolo Pasolini della raccolta “Carne e Cielo”. Dal 2026 inizia a collaborare con Slow media project di Heidelberg.