John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2026
4500,00 €
Zampe di cinghiale (calco) in terraglia bianca smaltata, sedia in legno, tessuto damascato.
150 × 60 × 60 cm (58,5 × 23,4 × 23,4 in)
Una vecchia sedia e un cinghiale condividono una condizione meno distante di quanto possa sembrare. Entrambi appartengono a un paesaggio familiare, fatto di presenze così abituali da non essere più realmente guardate.
Il cinghiale, ridotto nell’immaginario quotidiano a qualcosa da mangiare, perde progressivamente la propria dimensione di corpo; allo stesso modo, certi oggetti rimangono nelle case fino a confondersi con ciò che li circonda.
Il lavoro nasce dall’incontro di queste due presenze: le zampe dell’animale sostituiscono quelle della sedia, mentre il tessuto che la riveste prosegue e si raccoglie intorno ad esse. L’immagine resta riconoscibile, ma qualcosa interrompe l’abitudine dello sguardo.
La ceramica, attraverso un processo lento che richiede tempo e cura, rende possibile questa nuova relazione, riportando in primo piano ciò che la familiarità aveva reso quasi invisibile.
Esposizioni e riconoscimenti
Il lavoro è stato realizzato durante la Residenza Artistica Under 35 presso la Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino (FI), nell’ambito del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio.
Esposto nella restituzione finale della residenza, OPEN STUDIO, Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino (FI), a cura di Benedetta Falteri.
Esposto inoltre in C’osa Osa, Villa di Maio, Pisa, nell’ambito di Giugno Pisano 2026.
Il lavoro di Ilaria Pennoni nasce dall’incontro tra oggetti comuni e elementi inattesi. L’artista utilizza lampadari, attaccapanni, sedie, vasi e altri oggetti della vita quotidiana, trasformandoli attraverso accostamenti insoliti e sorprendenti.
Nelle sue sculture compaiono anche elementi zoomorfi, come zampe di gallina o di maiale in ceramica smaltata, che modificano l’aspetto familiare degli oggetti e creano una sensazione di straniamento.
Da lontano le opere possono sembrare eleganti, ordinate e armoniose; osservandole da vicino, però, emergono dettagli che mettono in discussione questa apparente stabilità. Equilibrio e precarietà, bellezza e inquietudine convivono così nello stesso lavoro.
Attraverso questi assemblaggi, Pennoni invita a guardare gli oggetti quotidiani in modo diverso e a scoprire nuove relazioni tra forme, materiali e significati.
Le sue opere non offrono una sola interpretazione, ma lasciano allo spettatore la libertà di costruire il proprio racconto.
BIOGRAFIA
Ilaria Pennoni nasce a Umbertide (PG) nel 1998, dove vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo Artistico G. Mazzatinti di Gubbio, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove consegue nel 2021 il Diploma Accademico di I livello in Scultura con 110 e lode e, nel 2025, il Diploma Accademico di II livello in Scultura, ancora con 110 e lode.
La sua ricerca si sviluppa principalmente nell’ambito della scultura e della ceramica contemporanea, intrecciando sperimentazione materica, attenzione ai processi di trasformazione e interesse per le possibilità espressive della forma.
Nel 2026 partecipa alla Residenza artistica Under 35 presso la Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino, nell’ambito del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio, e viene selezionata per la Residenza d’Artista Techne, inserita nel progetto A.TE.N.A. a Pietrasanta. Nello stesso anno approfondisce la lavorazione della ceramica artistica attraverso un corso di formazione specialistica. Tra le esposizioni del 2026 figurano OPEN STUDIO – Restituzione finale della Residenza Artistica, presso la Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino, a cura di Benedetta Falteri; C’osa Osa, a Villa di Maio, Pisa, nell’ambito di Giugno Pisano; e Forme nel Verde Young 2026, a Palazzo Chigi Zondadari, San Quirico d’Orcia, a cura di Carlo Pizzichini.
Nel 2025 è tra i venti finalisti della terza edizione del Premio Luigi Candiani – Giovani Artisti, partecipando alla relativa mostra presso SAC – Spazio Arte Contemporanea di Robecchetto con Induno con l’opera Processionaria. È inoltre finalista del Concorso Internazionale Viaggio Attraverso la Ceramica di Vietri sul Mare e del Premio Internazionale di Ceramica Contemporanea Open Studio di Montelupo Fiorentino, nell’ambito del quale vince il Premio Residenza Artistica Under 35. Si classifica al 2° posto nel concorso per la realizzazione di un’opera d’arte destinata al Polo 0–6 Asilo Nido Lago Blu – Rione 2 Giugno di Riva del Garda e al 4° posto nel concorso per un’opera destinata al nido comunale di Viale Petri a Pergine Valsugana. Viene inoltre selezionata per il Kunstfestival – Festival delle Arti di Issime.
Sempre nel 2025 viene selezionata dall’Accademia di Belle Arti di Perugia per una borsa Erasmus+ post laurea / Traineeship, svolta presso lo studio dell’artista Irene Nordli tra Svezia e Norvegia. Durante questa esperienza collabora alla produzione di opere e progetti destinati a Hostler Burrows di New York, al Röhsska Museum di Göteborg e a un intervento scultoreo per Espoo Kera Park in Finlandia. Riceve inoltre l’incarico di cultrice della materia in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo.
Nello stesso anno partecipa a Supermarket – Independent Art Fair a Stoccolma con Ma Project, a Cavalli di Frisia presso Palazzo della Penna di Perugia, con testo critico di Giorgio de Finis, e a GAeM – Giovani Artisti e Mosaico 2025, nell’ambito della Biennale di Mosaico Contemporaneo presso la Biblioteca Classense di Ravenna, oltre alle mostre dei finalisti dei premi di Vietri sul Mare e Montelupo Fiorentino.