John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2026
Prezzo su richiesta
Olio su lino
90 × 100 cm (35,1 × 39 in)
In Sottoscala, una scala si apre verso il cielo, mentre un cane accucciato rimane a terra, ai suoi piedi. La composizione mette in relazione due forme di presenza: il movimento possibile e la quiete dell'attesa.
La scala suggerisce un passaggio, una direzione verso qualcosa che resta oltre lo sguardo; il cane, con la sua immobilità, introduce invece una dimensione più intima e terrena. Tra queste due presenze si apre un paesaggio sospeso, silenzioso, quasi fuori dal tempo.
Rizzi costruisce un'immagine semplice e archetipica, nella quale il paesaggio diventa uno spazio mentale: un luogo di attesa e di possibilità, dove il desiderio di attraversare convive con la necessità di restare.In Sottoscala, una scala si apre verso il cielo, mentre un cane accucciato rimane a terra, ai suoi piedi. La composizione mette in relazione due forme di presenza: il movimento possibile e la quiete dell'attesa.
La scala suggerisce un passaggio, una direzione verso qualcosa che resta oltre lo sguardo; il cane, con la sua immobilità, introduce invece una dimensione più intima e terrena. Tra queste due presenze si apre un paesaggio sospeso, silenzioso, quasi fuori dal tempo.
Rizzi costruisce un'immagine semplice e archetipica, nella quale il paesaggio diventa uno spazio mentale: un luogo di attesa e di possibilità, dove il desiderio di attraversare convive con la necessità di restare.
Luca Rizzi ( febbraio 2001, Brescia) vive e lavora a Milano.
Originario della Valle Camonica, territorio rinomato per il suo straordinario patrimonio di incisioni rupestri, è fin da bambino profondamente influenzato da queste antichissime testimonianze visive, che diventano nel tempo una matrice fondativa della sua sensibilità artistica.
Durante il suo percorso di lavoro come indossatore trascorre due anni a Roma, dove per la prima volta entra in contatto con la pittura an olio nel 2022.
Si trasferisce poi stabilmente a Milano nel 2023, dove continua la sua attività.
La sua ricerca si concentra attorno alla pittura come mezzo umano di comunicazione in grado di rendere visibile l’invisibile. Nelle sue opere attinge a unampio repertorio di icone, simboli e segni provenienti da differenti tradizioni spirituali e artistiche. L’ artista concepisce il simbolo come engramma: una traccia mnestica ed energetica di un’esperienza emotiva
originaria, capace di riattivarsi nel presente attraverso la volontà selettiva dell’epoca in cui l’artista vive.
In essi simanifesta l’eco di un'antica emotività, un’eredità della dimensione mitica che riaffiora consapevolmente nell’immaginario contemporaneo.
La pittura si fa così rito visivo, un ponte tra passato e presente, tra memoria e visione, tra mito e realtà.
Tra le principali esposizioni recenti: la personale 1, 2, 3, stella, Spazio Malvasia, a cura di Marta Cereda Venezia (2026), la personale Bestiario presso Fondazione Sozzani, Milano (2025).
Rappresentato in Italia da Red Lab Gallery