John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2026
2600,00 ⏠+ IVA
cemento, poliuretano, vernice e fotografia
50 Ă 40 cm (19,5 Ă 15,6 in)
al retro
opera unica
Marco Rosetti
2026, cemento, poliuretano, vernice e fotografia, 50 Ă 40 cm
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Lâopera nasce da uno studio sul rapporto tra azione, immagine e traccia, condotto attraverso la ricerca di fotografie provenienti da archivi giornalistici. Unâimmagine, nata per documentare un evento, viene sottratta al flusso dellâinformazione e inglobata in una massa scura e irregolare.
La fotografia diventa cosĂŹ un reperto: ciò che rimane quando lâazione è terminata e i corpi sono scomparsi. Il cemento la conserva e allo stesso tempo la nasconde, trasformando il documento in una memoria materiale, parziale e incompleta.
In un presente saturo di immagini, dove ogni evento viene continuamente registrato, condiviso e consumato, Rossetti ne rallenta la circolazione e ne restituisce il peso fisico. Lâessere umano non è rappresentato, ma è presente attraverso le tracce che lascia nel mondo.
Il riferimento a Hannah Arendt nasce dalla riflessione sullâazione come forza capace di modificare lo spazio comune e produrre conseguenze oltre il gesto stesso.
Non rappresentare lâazione, ma ciò che dellâazione sopravvive.
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Marco Rossetti attualmente risiede e lavora a Firenze. Con una formazione accademica in pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Napoli.
La sua carriera artistica è stata segnata da una serie di mostre personali e collettive. Nel 2006-2009 ha conseguito il Diploma di primo livello in Pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Napoli, seguito dal Diploma di secondo livello in Pittura nel periodo 2009-2011 presso la stessa istituzione.
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Le mostre personali di Marco Rossetti includono âCome una stella di giornoâ nel 2021 presso la Galleria Nicola Pedana a Caserta, âBiasâ nel 2020 a Firenze, âIcono Smashâ nel 2019 al Palazzo Rinuccini di Firenze, e molte altre mostre di successo come âForget/forgiveâ nel 2018 a Firenze e âSlanderâ nel 2017 a Napoli.
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Le sue opere sono state esposte anche in numerose mostre collettive, tra cui âPunti dâincontroâ nel 2022 a Lucca, âFotogenesiâ nel 2022 a Verona, e âV.Ar.Coâ nel 2019 presso lâUniversitĂ degli studi Vanvitelli. Marco Rossetti ha dimostrato una costante presenza nel panorama artistico italiano con la sua partecipazione a diverse mostre collettive.
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Oltre alle mostre, Rossetti ha partecipato a diverse residenze artistiche, tra cui FalĂŹa nel 2018 a Lozio Valle Camonica e il ProgettoBorca nel 2017 a Borca di Cadore.
Rossetti è vincitore del Level 0 Museo del Madre, il Premio De Buris nello stesso anno e lâArt Tracker. Nel 2018, è stato il vincitore di âUnâopera per il Castelloâ. Ha anche ricevuto riconoscimenti come finalista, Smart Up Optima e Fabbri.
Ha partecipato a fiere dâarte di rilievo, tra cui Miart e ArteFiera
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Il lavoro di Marco Rossetti si distingue per la sua versatilitĂ linguistica e per un registro stilistico unico e riconoscibile. Attraverso un archivio personale in costante evoluzione, Rossetti crea opere autonome che combinano una ponderata illusione sensoriale con una riflessione profonda su temi come l'archiviazione, la memoria storica, e le complessitĂ del presente. Rossetti esplora e manipola il discorso fotografico, dando vita a un flusso dinamico in cui le immagini vengono trasformate, scomposte e reinterpretate. Le opere affrontano tematiche attuali come la rappresaglia e la rivolta, declinate in una chiave personale, e indagano i processi attraverso i quali il cervello classifica i ricordi, offrendo una prospettiva sulla realtĂ contemporanea.