John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2025
2500,00 ⏠+ IVA
foto su carta fotografica, cera d'api legno e vetro
60 Ă 60 cm (23,4 Ă 23,4 in)
al retro
opera unica
Marco Rossetti
2025, foto su carta fotografica, cera d'api legno e vetro, 60X60cm
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Lâopera nasce allâinterno di Spiriti nel mondo materiale, dalla terza installazione della mostra dedicata al neocortex e alla ragione. Il lavoro prende origine dallo studio di alcune piante capaci di vivere in terreni estremamente poveri e ricchi di metalli, sviluppando la capacitĂ di assorbirli e accumularli. Queste proprietĂ sono oggi al centro della ricerca sulla fitodepurazione, che studia lâimpiego delle piante per rimuovere o immobilizzare sostanze contaminanti nei suoli.Nellâinstallazione originaria, calchi ingranditi di queste piante, realizzati in cera e paraffina, richiamavano le cere botaniche storicamente conservate al Museo della Specola di Firenze. I calchi venivano riscaldati lentamente da una resistenza elettrica e, sciogliendosi, la cera colava sulle fotografie, ricoprendone progressivamente parti diverse e modificandone la leggibilitĂ .La cornice presentata oggi conserva uno di quei momenti del processo: la fotografia rimane parzialmente nascosta dalla materia vegetale solidificata. La pianta, trasformata in calco e poi nuovamente materia, non rappresenta semplicemente un organismo naturale, ma diventa agente capace di intervenire sullâimmagine. La sua capacitĂ reale di assorbire e trattenere elementi presenti nel terreno trova cosĂŹ una traduzione nellâopera: ciò che in natura può contribuire alla bonifica di un ambiente contaminato, qui altera e modifica unâimmagine del passato. La fotografia non viene semplicemente conservata, ma sottoposta a un processo di trasformazione in cui memoria, materia e ambiente diventano inseparabili.
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Marco Rossetti attualmente risiede e lavora a Firenze. Con una formazione accademica in pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Napoli.
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La sua carriera artistica è stata segnata da una serie di mostre personali e collettive. Nel 2006-2009 ha conseguito il Diploma di primo livello in Pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Napoli, seguito dal Diploma di secondo livello in Pittura nel periodo 2009-2011 presso la stessa istituzione.
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Le mostre personali di Marco Rossetti includono âCome una stella di giornoâ nel 2021 presso la Galleria Nicola Pedana a Caserta, âBiasâ nel 2020 a Firenze, âIcono Smashâ nel 2019 al Palazzo Rinuccini di Firenze, e molte altre mostre di successo come âForget/forgiveâ nel 2018 a Firenze e âSlanderâ nel 2017 a Napoli.
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Le sue opere sono state esposte anche in numerose mostre collettive, tra cui âPunti dâincontroâ nel 2022 a Lucca, âFotogenesiâ nel 2022 a Verona, e âV.Ar.Coâ nel 2019 presso lâUniversitĂ degli studi Vanvitelli. Marco Rossetti ha dimostrato una costante presenza nel panorama artistico italiano con la sua partecipazione a diverse mostre collettive.
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Oltre alle mostre, Rossetti ha partecipato a diverse residenze artistiche, tra cui FalĂŹa nel 2018 a Lozio Valle Camonica e il ProgettoBorca nel 2017 a Borca di Cadore.
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Rossetti è vincitore del Level 0 Museo del Madre, il Premio De Buris nello stesso anno e lâArt Tracker. Nel 2018, è stato il vincitore di âUnâopera per il Castelloâ. Ha anche ricevuto riconoscimenti come finalista, Smart Up Optima e Fabbri.
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Ha partecipato a fiere dâarte di rilievo, tra cui Miart e ArteFiera
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Il lavoro di Marco Rossetti si distingue per la sua versatilitĂ linguistica e per un registro stilistico unico e riconoscibile. Attraverso un archivio personale in costante evoluzione, Rossetti crea opere autonome che combinano una ponderata illusione sensoriale con una riflessione profonda su temi come l'archiviazione, la memoria storica, e le complessitĂ del presente. Rossetti esplora e manipola il discorso fotografico, dando vita a un flusso dinamico in cui le immagini vengono trasformate, scomposte e reinterpretate. Le opere affrontano tematiche attuali come la rappresaglia e la rivolta, declinate in una chiave personale, e indagano i processi attraverso i quali il cervello classifica i ricordi, offrendo una prospettiva sulla realtĂ contemporanea.