John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
$1,000$1,000

2025
Prezzo su richiesta
Acrilico e olio su tela
167 Ă 137 cm (65,13 Ă 53,43 in)
presente
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Lâartista americana Suzanne Unrein espone per la prima volta in Italia allo Studio dâArte Raffaelli di Trento con âCâè un universo fantastico proprio qui accantoâ, una mostra personale popolata di scenari onirici che si dipanano tra idilli mitologici e sgargianti nature morte.
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Per il concept e titolo della mostra lâartista si è ispirata al verso finale della poesia di E. E. Cummings Pity this busy monster, manunkind, che individua la riscoperta della purezza della natura come antidoto ai problemi della societĂ contemporanea; Unrein interpreta questo spunto declinandolo attraverso i temi caratteristici del suo lavoro: il paesaggio selvatico, il rapporto tra umanitĂ e sĂŠ animale, lâibridazione tra natura e tecnologia, lâesaltazione dellâistinto.
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Nata e cresciuta in California, prima di trasferirsi in Florida e a New York, dove attualmente vive e lavora, lâartista è rimasta profondamente legata ai territori dove ha trascorso la sua infanzia e adolescenza, di cui rievoca la vegetazione lussureggiante. Il suo immaginario è tuttora guidato dalle sensazioni contrastanti di attrazione e paura che colpiscono lâumana razionalitĂ al cospetto del selvaggio. Per questo motivo, nel corpus di tele di medie dimensioni trovano spazio surreali accostamenti tra esseri umani liberi, o meglio liberati, da costrizioni e convenzioni, animali mansueti ed esseri ibridi come minotauri e licantropi; unâaltra serie, che annovera tele di grande formato, è dedicata invece al tema della natura morta floreale, da cui fa capolino la componente tecnologica, diventata ormai parte integrante delle piante e dei fiori rappresentati.
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Completa la mostra una serie di lavori su carta, tra gouaches di medie dimensioni dallâimpianto piĂš compiuto, e disegni di piccolo formato, che presentano indizi sulla tecnica compositiva istintiva e gestuale che caratterizza la pratica pittorica di Unrein.
Caratterizzati dalla fervida energia del segno gestuale e da ampie campiture di colori vibranti e sgargianti, questi dipinti recenti propongono un poetico ideale di societĂ moderne immerse in unâesistenza piĂš selvaggia. Gioa, istinto e sensualitĂ si librano attraverso una tecnica cromatica contemporanea volta a creare composizioni complesse ed emozionali che colpiscono il subconscio prima della razionalitĂ .
I colori di fondo si intrecciano in suggestive narrazioni, negando la soliditĂ e allo stesso tempo cercando unâinterconnessione attraverso movimenti istintivi. Essi raffigurano una natura ibridata in cui animali e persone sono travolti da un urgente desiderio di esistere e rifiorire. I soggetti delle opere trasmettono stati psicologigi mutevoli che esprimono ambiguitĂ , risposte transitorie e illusioni della vita contemporanea.
Nelle opere botaniche, il fiore viene ripensato come un simbolo ibrido: in parte bocciolo sintetico, in parte eco di una Vanitas. Traendo ispirazione visiva dalla flora robotica e dalle fioriture emotive del Secolo dâoro olandese del XVII secolo, le opere sondano i complessi grovigli di tecnologia, mortalitĂ e trasformazione, offrendo al contempo una visione piĂš ottimistica di cosa significhi vivere, mutare e connettersi in unâesistenza sempre piĂš ibridata.