John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
$1,000$1,000

2024
Prezzo su richiesta
tecnica mista su carta
56 × 76 cm (21,84 × 29,64 in)
presente
Caratterizzati dalla fervida energia del segno gestuale e da ampie campiture di colori vibranti e sgargianti, questi dipinti recenti propongono un poetico ideale di società moderne immerse in un’esistenza più selvaggia. Gioa, istinto e sensualità si librano attraverso una tecnica cromatica contemporanea volta a creare composizioni complesse ed emozionali che colpiscono il subconscio prima della razionalità.
I colori di fondo si intrecciano in suggestive narrazioni, negando la solidità e allo stesso tempo cercando un’interconnessione attraverso movimenti istintivi. Essi raffigurano una natura ibridata in cui animali e persone sono travolti da un urgente desiderio di esistere e rifiorire. I soggetti delle opere trasmettono stati psicologigi mutevoli che esprimono ambiguità, risposte transitorie e illusioni della vita contemporanea.
Nelle opere botaniche, il fiore viene ripensato come un simbolo ibrido: in parte bocciolo sintetico, in parte eco di una Vanitas. Traendo ispirazione visiva dalla flora robotica e dalle fioriture emotive del Secolo d’oro olandese del XVII secolo, le opere sondano i complessi grovigli di tecnologia, mortalità e trasformazione, offrendo al contempo una visione più ottimistica di cosa significhi vivere, mutare e connettersi in un’esistenza sempre più ibridata.
Il lavoro di Suzanne Unrein è stato esposto in gallerie e musei in tutti gli Stati Uniti, tra cui la Rare (New York, NY), Heather James Fine Arts (Palm Desert, CA), Mitte Projects (New York, NY e Miami, FL), Galleri Urbane (Dallas, TX), Boltax Gallery alla Next Art Fair (Chicago, IL), Sara Nightingale Gallery (Sag Harbor, NY). Le mostre recenti includono: “C’è un universo fantastico proprio qui accanto” presso lo Studio d’Arte Raffaelli di Trento, “Of Flesh & Bones”, a cura di Elyse Goldberg presso la PS122 Gallery, New York, NY; “Risky Business” a cura di Marie Thibeault e Max Presneill al Torrance Art Museum, Torrance CA; “Suzanne Unrein: Undertow,” al Mosaic Artspace con catalogo e testo introduttivo di Dan Cameron, LIC, NY; “Bodies, bodies, bodies: raffish vulnerability and profane ambivalence”, a cura di Parker Daley Garcia presso Pen + Brush, NY, NY; “Re-Wilding: JoAnne Carson & Suzanne Unrein” presso la Sara Nightingale Gallery, Sag Harbor, NY, “Make Art Not War” alla Pierogi Gallery, Brooklyn, NY e “Properties of Illusion in the Candy Store” presso ArtPort Kingston, Kingston NY, a cura di Laurie de Chiara.
Unrein ha preso parte a una residenza d’artista nel 2025 presso la Sam & Adele Golden Foundation of the Arts (New Berlin, NY); ha ottenuto una borsa di studio nel 2023 dal FST Studio Projects Fund (New York, NY) e una residenza per il programma di studio nel 2023-2024 presso il Painting Space 122 (New York, NY).
Il lavoro di Unrein è stato pubblicato sul volume “The Oxford Handbook of Perceptual Organization” (Oxford University Press) ed è stato oggetto del cortometraggio “Hands & Eyes”, presentato in anteprima all’Hamptons International Film Festival. Tra le istituzioni presso cui ha svolto residenze e vinto premi si ricordano lo Studio Program at P.S. 122 nell’East Village, la Jentel Foundation in Banner, WY, e la residenza “Can Serrat” a Le Bruc (Barcelona, SP). Le opere di Unrein sono presenti nelle collezioni pubbliche: Andromeda Advantage, Long Island City, NY; Eileen S. Kaminsky Family Foundation, Jersey City, NJ; U.S. Embassy, Ulaanbaatar, Mongolia; Fish & Game, Hudson, NY e The Kevin Richardson Wildlife Sanctuary, Pretoria, South Africa.
Unrein è nata in California e attualmente, dopo un periodo trascorso in Florida, vive e lavora a New York.