John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
$1,000$1,000

2026
5000,00 €
acrilco su tela
100 × 150 cm (39 × 58,5 in)
L’amore romantico prende forma attraverso piaceri, oggetti e gesti quotidiani. Il cigno e le rose, immersi in un ambiente di plastica e cose comuni, costruiscono un paradiso domestico fragile e artificiale, nel quale il desiderio romantico si intreccia con il bisogno di rendere visibile e materiale il sentimento. Non stupisca nell'esuberanza del colore un insieme di riferimenti dotti che solo un osservatore attento saprà decriptare:
1. Ludovico II di Baviera (noto come il "Re Cigno") usava navigare su una barca a forma di cigno all'interno della grotta artificiale del Castello di Linderhof, travestito da Lohengrin, il mitico Cavaliere del Cigno delle opere di Richard Wagner (la leggenda medievale racconta di un misterioso cavaliere che arriva su una barca trainata da un cigno per difendere una: amore romantico ed epico, ricostruzione di un paradiso terreno e artificiale")
2. Cupido di spalle guarda il serpente incantatore di Eva
3. De Chirico, Man Ray, Jeff Koons...
ERK14 trasforma la tela bianca in uno stargate concettuale in cui gli oggetti del quotidiano e i simboli del repertorio classico diventano un alfabeto per ideogrammi in chiave squisitamente Neo Pop.
L'artista scardina le categorie che definiscono la realtà e si domanda:e se gli oggetti potessero essere una cosa e allo stesso tempo qualcos’altro?
Le sue tele diventano così delle wunderkammer contemporanee, depositi archetipici di memoria e laboratori di futuro che superano ogni logica storica o cronologica. Il familiare diventa inatteso. In questo racconto sospeso tra sogno e desiderio, speranza e ricordo, ERK14 non impone un'interpretazione univoca: accoglie le infinite perplessità dell'essere umano davanti alla vita e lascia al pubblico la totale libertà di costruire i propri racconti.
In un affascinante percorso a ostacoli visivo, un labirinto fatto di castelli in aria, illusioni, affabulazioni di fiori e colori, l'opera indaga la complessa e tormentata ricerca terrena dell’amore. Richiamando la tradizione dell’amor cortese, nelle opere di ERK14 il desiderio si mescola indissolubilmente alla sofferenza: rimane segreto, negato dalle convenzioni sociali o semplicemente incapace di esprimersi. Sulla tela amorini, dame, cicisbei, veneri, cigni uniti agli oggetti "nostri" immediatamente riconoscibili agiscono come "donna dello schermo": ingannano lo sguardo, ma al contempo guidano verso una personale "vita nova".
Nato a Carmagnola nel 1986, ERK14 ha alle spalle un solido percorso come art director e designer sviluppato in undici anni di attività tra le principali agenzie di comunicazione di Milano, Roma e Napoli, a cui si affianca la creazione di un proprio brand di streetwear e numerose collaborazioni nel mondo della moda. Dal 2014 si dedica esclusivamente alla ricerca artistica, focalizzandosi sul racconto del quotidiano attraverso gli oggetti, intesi come estensione della psiche umana.
Il suo lavoro è stato protagonista di importanti mostre istituzionali, tra cui Macerie (Università Cattolica, Milano), Room 14 (Rosenwood, Amsterdam, in collaborazione con Collection M. Gallery e l'Istituto Italiano di Cultura), Neo Pop. Perenne Metamorfosi di un mito (Museo d’Arte Moderna, Cortina D’Ampezzo), Punti di Vista (Gasometro, Roma),Transiti (Palazzo Lascaris, Torino) e la prossima apertura della mostra Reliquie presso il Museo Diocesano di Caserta. Rappresentato da Eidos Immagini Contemporanee nelle principali fiere di settore, ERK14 è presente in numerose e prestigiose collezioni private in Italia e all'estero.