John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2026
Prezzo su richiesta
Olio su tela
120 Ă 100 cm (46,8 Ă 39 in)
presente
Nato a Torino. Artista, scrittore e regista teatrale. Inizialmente avviato verso la filosofia e la teologia. Dopo aver vissuto per decine di anni a Parigi, ora vive e lavora tra Roma e Bologna. Nel lungo periodo parigino viene coinvolto nella vivace scena culturale dellâepoca, entrando in rapporti dâintensa amicizia con i filosofi Gilles Deleuze e Jean Baudrillard. Negli anni Settanta si trasferisce a Bologna ed è in questi anni che dipinge le immagini con le quali è cresciuto durante gli anni della sua formazione religiosa, quelle di arte sacra veicolate dalla devozione popolare dei âSantiniâ, spostandole dalla loro origine tradizional-popolare per riproporle in una chiave che, semplificando, si potrebbe dire Post-Moderna. Si tratta comunque di un ciclo di dipinti che, con evidente intento provocante volle intitolare: âLe Coeur de lâArt est Catholiqueâ. Dalla fine degli anni Ottanta e per tutti gli anni Novanta a Montesano viene attribuita una sorta di paternitĂ del cosiddetto Medialismo, attribuzione che Montesano accoglierĂ con molte reticenze fino al rifiuto, in quanto il linguaggio di Montesano non è semplicemente metalinguistico quanto piuttosto teso a ricreare un ârealismoâ del tutto mentale che riflette sugli enigmatici significati della Storia, lavorando una pittura quasi sempre in bianco e nero. Infatti, il repertorio della memoria storica (necessariamente fotografico) utilizzato da Montesano è costituito dal nostro immaginario collettivo, datato soprattutto agli anni drammatici e cruciali della formazione dellâEuropa moderna
nel corso del secolo XX fino al momento della sua crisi. In questo panorama dellâEssere troviamo tutti gli eterogenei personaggi alle prese con il Tempo, cioè con il Divenire: farinelli, soldati e scene di azione bellica, paesaggi dai riferimenti romantici e Montagne, animali paradossalmente inseriti in vedute urbane, Dive oltre il tempo e Gran Caffè Belle Epoque. Oltre alla pittura, Montesano si è realizzato anche come drammaturgo e regista teatrale, costituendo una compagnia teatrale nota per la sua sperimentazione e innovazione. Montesano è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1993 e nel 2009, poi nel 2003 e nel 2005 alla Biennale di Praga. Ha realizzato mostre personali in importanti spazi pubblici e privati sia in Italia che allâestero. Hanno scritto di lui filosofi e critici, tra i quali Gilles Deleuze, Philippe Sollers, Jean Baudrillard, Toni Negri, Achille Bonito Oliva.