John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2026
3500,00 €
Polittico di disegni in cornice. Disegni a pigmento su tavole di legno di pioppo, poi composte
88 × 93 × 6 cm (34,32 × 36,27 × 2,34 in), 5 kg (11,023 lb)
Sul retro: Mauro Valsecchi
Pezzo unico
In "Antologia privata" l'artista è come se tracciasse linee su linee della sua anima filamentosa attorno a più oggetti possibili: oggetti donati, oggetti raccattati, oggetti cari, che hanno l'essenza di sineddoche, e dei richiami. Tenendoli tutti stretti, l'artista fissa questi scorci della cantina del nonno, nella costante ingenuità e timore che la luce troppo piatta e accecante del futuro possa divorarsi tutto.
Per realizzare l’opera, Mauro Valsecchi è partito da una serie di fotografie scattate nella cantina del nonno scomparso, luogo che custodisce tracce della sua presenza.
La stesura del colore avviene attraverso una tecnica particolare: l’artista preme e trascina il pigmento in polvere sulla superficie del legno, costruendo l’immagine linea dopo linea, tratto dopo tratto. Al termine del processo, la polvere colorata viene fissata con una lacca spray, rendendo stabile ciò che fino a quel momento era fragile e mutevole.
Mauro Valsecchi (Milano, 1992)
Dopo la laurea in Belle Arti presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano nel 2014, si specializza in Arti Visive e Studi Curatoriali nel 2018. Negli stessi anni partecipa a diverse mostre collettive, tra cui “Barbarie” alla Fabbrica del Vapore, a cura di Marcello Maloberti e Adrian Paci.
Viene selezionato per “Flash Event”, a cura di Arianna Rosica, presso FM Centro per l’Arte Contemporanea al Palazzo del Ghiaccio di Milano.
Nel 2021 presenta la mostra personale “Stratificazioni di visioni” nella Torre di Castellaro Lagusello (MN), seguita nel 2022 da “Scrittura a perdere” presso la galleria Fang Arte di Torino.
Dal 2025 collabora con Art Gallery Finestreria, che espone il suo lavoro ad ArtVerona, dove vince la quinta edizione del Premio “Massimiliano Galliani per il disegno under 40”. Il riconoscimento, istituito dall’Associazione culturale artMacs del Comune di Montecchio in partnership con ArtVerona, gli viene assegnato per «l’ineccepibile capacità tecnica. All’acribia del miniaturista si associa la capacità di innovare un tema noto con una chiave di lettura fresca e contemporanea. Interessante vedere la compresenza di riferimenti storico-artistici e culturali nella sua ricerca».
Vive e lavora a Milano.