John DoeJohn DoeArtwork Title, 2023Artwork Title, 2023Jane SmithJane Smith
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2025
2700,00 €
Tecnica mista con carbone, polvere di pigmenti puri, terre e elementi vegetali su tela grezza.
70 × 80 cm (27,3 × 31,2 in)
Alessandra Rovelli sul retro
pezzo unico
In quest’opera Alessandra Rovelli rievoca le giornate spensierate dell’infanzia trascorse tra i filari, respirando l’odore della terra umida, il profumo delle foglie di vite e la dolcezza dell’uva matura. Nelle tiepide giornate di settembre, l’artista sente ancora nitida la carezza di quei ricordi e ne restituisce l’intensità attraverso il colore e la materia.
Nella parte inferiore del dipinto, tonalità violacee, rosate e brune si intrecciano a ombre profonde e accenti d’ocra, evocando la terra e i colori della vigna sul finire dell’estate. Sottili segni verticali attraversano la superficie e suggeriscono steli, tralci e tracce vegetali. Sopra questa trama si apre un’ampia distesa chiara, velata e luminosa, nella quale piccoli segni scuri sembrano affiorare come frammenti di memoria.
Il paesaggio assume così una dimensione intima, sospesa tra percezione e ricordo. Le forme sfumano, mentre restano vive le sensazioni: il tepore dell’aria, i profumi della campagna e la dolcezza di un tempo custodito nella memoria.
Nata a Rivolta d’Adda (CR), dove vive e lavora, trova ispirazione nel continuo confondersi del confine tra cielo e terra e nelle atmosfere rarefatte. Da sempre studia il paesaggio per sentirne i profumi e raccontarne le storie.
Durante la formazione come tecnico ceramista e gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, sviluppa un forte interesse per i materiali e per la loro versatilità, dedicandosi anche alla realizzazione di tele di grandi dimensioni. Fondamentale nella sua ricerca è la componente tattile, ottenuta attraverso la stratificazione di materiali naturali come il carbone, la cenere e la terra brulla.
Dal 2016 la sperimentazione di Rovelli si concentra quasi esclusivamente sulle Life-Box: scatole di cartone sulle quali l’artista applica la tela, conferendo alle opere una terza dimensione. I lavori assumono così dimensioni più contenute, la pennellata si addensa e anche la tavolozza si trasforma, risolvendosi in vibrazioni di colore e di luce.
L’introduzione della scatola non ha una valenza soltanto fisica, ma anche, e soprattutto, concettuale. All’interno di ogni Life-Box, infatti, l’artista inserisce un cartiglio contenente una frase o una breve poesia scritta da lei e ispirata al significato simbolico attribuito al paesaggio dipinto.
Il messaggio, inaccessibile allo spettatore, dà così origine a una forma di comunicazione muta e misteriosa tra l’artista e il fruitore. Quest’ultimo è invitato a immaginare una propria frase, ispirata alle sensazioni suscitate dall’osservazione dell’opera.